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BUONE TAVOLE DEI BERICI: NUOVA RASSEGNA DELLA TRADIZIONE

Presentate al Centro Formazione Esac-Confcommercio di Creazzo le sette serate del Gruppo ristoratori da trentanni alla ribalta

La zuppa di cipolle di Arlecchino servo di due padroni, la biscotteria della Bottega del caffè o la polenta di Rosaura sono solo alcuni degli esempi di quell’ambiente e di quell’atmosfera che animano la teatralità veneta, dove il cibo entra in scena da protagonista nelle opere di autori che più di ogni altri hanno celebrato i riti del “mangiare veneto”.


Sarà la cucina nel teatro, infatti, il tema conduttore di “Proscenio Veneto", il nuovo ciclo delle Serate della Tradizione delle Buone Tavole dei Berici, l’Associazione che da più di trent’anni riunisce sette ristoranti in provincia di Vicenza, e che avrà inizio il 31 maggio in collaborazione con Confcommercio Vicenza. La nuiova rassegna è stata presentata nei giorni con un evento (a metà tra conferenza stampa e showcooking) che si è tenuto al Centro Formazione  Esac di Creazzo, nella cucina didattica dell'Università del Gusto.

"Teatro e cucina", si diceva, è il filo conduttore della rassegna e il perchè è molto semplice:  si basano entrambi sulla tempistica, sulla sensibilità e la passione dell’interprete, sul giusto dosaggio degli ingredienti e delle pause. In questo senso, ognuna delle sette serate che costituirà l’intero ciclo gastronomico sarà giocata sulla tradizione: in teatro e in cucina.

Ad ogni cena, infatti, la tavola sarà palcoscenico e insieme protagonista di sette storie rappresentate da attori che reciteranno brani tratti dalle commedie di Carlo Goldoni o dalle opere di Emanuele Zuccato. Ad ogni brano scelto per la recita, è collegato uno o più piatti che ne compongono il naturale abbinamento, in un perfetto “passo a due” fra la ricetta evocata e quella infine realizzata.

E’ previsto anche un concorso via web per tutti gli appassionati di cucina che vogliano spedire la propria ricetta ispirata al Teatro o al Veneto e alle sue tradizioni. Le ricette dovranno essere postate sulla pagina Facebook delle Buone Tavole dei Berici e votate on line dagli internauti anche attraverso il nuovo blog (http://buonetavoledeiberici.myblog.it). Inoltre, le iniziative delle Buone Tavole sono su Twitter, Facebook, Bebo, Friendfeed o Viadeo. E sul sito istituzionale (www.lebuonetavoledeiberici.it).

Il ciclo delle serate inizia il 31 maggio alla Trattoria Zamboni di Lapio con “Da Bassano a Cimadolmo” dove il tema degli asparagi si abbina ad un racconto in argomento di Achille Campanile. Si continua il 21 giugno al Piccolo Mondo di Zovencedo dove “Storie contadine tra capezzagne e campi” sono sottolineate da un brano de “La Vicenza di ieri” di Emanuele Zuccato, che torna in scena anche Il 19 luglio all’Ostaria Toni Cuco di Grancona con “Le merende del vespero estivo”. Dopo l’estate, il 13 settembre si riprende con l’Antica Osteria Penacio di Soghe di Arcugnano con “La donna di garbo e la polenta di Rosaura” che rivive in Carlo Goldoni. In ottobre, il 4 all’Antica Trattoria “Al Sole” di Castegnero il tema sarà “Chi la fa l’aspetti: dialoghi sul cibo” abbinato ad un estratto dalla omologa commedia di Goldoni. Sempre in ottobre, ma il 25 l’Antico Ristorante Da Primon di Noventa esprime “Sapori di piuma e di pelo: il rito della cacciagione” secondo “la Vicenza di ieri” di Zuccato. La rassegna termina il 15 novembre alla Trattoria Locanda Isetta di Grancona con una serata dal titolo “Dall’osteria della posta alla bottega del caffè” e i brani tratti da “Osteria della Posta” e “La Bottega del Caffè” di Goldoni.

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