IL BACALA’ ALLA VICENTINA CONQUISTA ANCHE IL SENATO DELLA REPUBBLICA

venerdì 10 dicembre 2010

Il Bacalà alla Vicentina conquista anche il Senato della Repubblica.

Nei giorni scorsi, infatti, la Venerabile Confraternita, guidata dal presidente Luciano Righi, ha letteralmente monopolizzato il ristorante di Palazzo Madama, dove il sodalizio era stato chiamato a far degustare il piatto tipico della gastronomia berica recentemente designato, dal network internazionale EuroFIR, come uno dei cinque alimenti più rappresentativi della tradizione alimentare italiana.

L’invito è arrivato direttamente dal Questore del Senato, il politico vicentino Paolo Franco, che ha voluto cogliere l’occasione del riconoscimento europeo per far conoscere ai propri colleghi il “principe” della gastronomia berica.
Nessuno però si aspettava un successo simile: quasi tutti i senatori, infatti, hanno ordinato una porzione del bacalà (con una “c”, come si usa scriverlo nel Vicentino) preparato per l’occasione dallo chef Agostino Dal Lago, del ristorante Al Torcio di Chiampo, in rappresentanza del Gruppo Ristoratori della Confraternita.

Molti, poi,  i politici che hanno chiesto al presidente della Venerabile Luciano Righi, alla segretaria del sodalizio Lina Tomedi e a Serenella Cicchellero del ristorante Al Torcio informazioni sulla tradizione e la preparazione del piatto: tra questi la presidente della commissione Politiche dell’UE Rossana Boldi; gli ex magistrati Gerardo D’Ambrosio e Felice Casson; Ombretta Colli; Maria Pia Garavaglia; Paolo Giaretta; Alberto Filippi; Luigi Ramponi; Barbara Contini  e tantissimi altri di tutte le forze politiche, con un’attenzione particolare anche da parte di tanti senatori del sud Italia e della Campania in particolare, altra regione dove lo stoccafisso è protagonista in cucina.

Per dire che il bacalà alla vicentina ha ricevuto un apprezzamento davvero bipartisan, tanto che il presidente Luciano Righi ha commentato: “Dove la politica divide, il bacalà alla vicentina unisce”.

La “missione” della Confraternita al Senato non si è comunque limitata a promuovere il bacalà (per l’occasione è stato consegnata ai senatori una pubblicazione con la storia del piatto e l’itinerario dei 40 ristoranti certificati dalla Confraternita che propongono l’antica ricetta):
ad essere particolarmente apprezzata anche la polenta di Mais Marano e due vini doc del territorio che ben si sposano con “sua maestà” il bacalà: il Durello e il Vespaiolo.



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