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Vicenza
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Giovedì 5 marzo alle ore 20.30 si inaugura una mostra didattico-documentaria che darà il via a un nuovo itinerario di valorizzazione dei tesori culturali del Santuario di Monte Berico, attraverso un ciclo di visite serali. Sarà un momento importante di comunità per scoprirsi eredi di un patrimonio vivo, da custodire facendosi testimoni di una bellezza sempre fresca e d’ispirazione.
Quest’iniziativa fa parte della mostra diffusa “Rinascimento mariano a Vicenza”, promossa dalle attività culturali del Santuario, in collaborazione con i Musei civici di Vicenza e la Biblioteca civica Bertoliana.
Giovedì 5 marzo alle ore 20.30, in occasione della settimana del sesto centenario della prima apparizione mariana a Monte Berico, partirà la prima “puntata” della mostra diffusa dedicata al tema del Rinascimento mariano. L’itinerario in rete, sviluppato in tre sedi e in momenti diversi dell’Anno Giubilare Mariano è promosso dal Museo d’arte sacra di Monte Berico, in partneriato con il Museo Civico di Palazzo Chiericati e la Biblioteca civica Bertoliana, i quali presenteranno nei prossimi mesi gli esiti della propria progettualità, attraverso due mostre dossier di respiro quattrocentesco, calendarizzate nei prossimi mesi.
Il titolo “Rinascimento” si ispira al concetto della rinascita, ed è inteso non solo nell’accezione cronologica del termine, ma anche nella capacità di creare una lunga eco nei secoli successivi, mediante il continuo ritorno alla fonte d’ispirazione. Troviamo i suoi riflessi anche in quest’Anno Giubilare Mariano, la cui preparazione scaturì già al tempo di pandemia, come un voto di speranza in un periodo di sofferenza sociale, per alcuni aspetti simile all’epoca in cui si svolsero gli avvenimenti che portarono nel 1428 alla fondazione del Santuario, disegnato secondo la tradizione da mano mariana, davanti allo sguardo rapito di donna Vicenza.
Il progetto di respiro divulgativo desidera offrire un’esperienza di esplorazione conoscitiva ‒ rivolta a tutte le età ‒ del patrimonio culturale della città, mettendo in rete tre sedi espositive: il Santuario con il Museo d’arte sacra di Monte Berico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, la Biblioteca civica Bertoliana. L’intento è di valorizzare le risorse peculiari di queste “miniere” culturali, in grado di esprimere differenti sfaccettature di un periodo storico, il Quattrocento, che a Vicenza lasciò una grande impronta nel tessuto urbano e nei tesori d’arte, creando una lunga onda spirituale che giunge ora al traguardo dei sei secoli.
Per quanto concerne l’inaugurazione del primo dei momenti espositivi, il “Rinascimento mariano a Monte Berico”, che dà il la spirituale al ciclo, sono in programma gli interventi di padre Carlo Rossato, nel ruolo del Rettore della Basilica di Santa Maria di Monte Berico, dell’assessore alla cultura Ilaria Fantin, della direttrice dei Musei civici Valeria Cafà, cui segue la presentazione curatoriale di Agata Keran.
Si tratta di un itinerario immersivo tra i capolavori del Quattrocento presenti in vari ambienti del Santuario, con un allestimento didattico e storico-documentario in sala Sette Santi Fondatori, in grado di illustrare diversi sviluppi della devozione mariana nel corso dei secoli. L’iniziativa prevede un ciclo di visite serali per contemplare le opere nel loro attuale contesto, a cura del Museo d’arte sacra di Monte Berico, programmate ogni secondo sabato del mese alle ore 20.30 (da marzo a giugno, su prenotazione a museo@monteberico.it). L’idea è quella di riconnettere con un cammino storico-spirituale le tessere di un patrimonio culturale parte integrante e vissuta del Santuario, ricco di memorie ed emozioni che dal passato proiettano lo sguardo verso un orizzonte di bellezza che unisce ieri a domani. I partecipanti potranno approfondire la conoscenza delle opere legate ai maestri del Quattrocento come Antonino da Venezia, Battista da Vicenza, Bartolomeo Montagna e Pier Antonio degli Abbati, accanto ad altre testimonianze d’arte e documentarie di grande pregio, messe a disposizione dall’Archivio e dalla Biblioteca del convento di Santa Maria di Monte Berico. Il percorso contempla un focus sulla “rinascenza” ottocentesca dopo le soppressioni, il cui soffio pervade le opere di Rocco Pittaco, all’insegna del sentimento romantico e idealizzante delle origini.